Il primo Museo permanente di videogames

Il primo Museo del videogioco aprirà a Roma il 20 ottobre

di Monia Ruggieri 11 ottobre 2012 10:37

Quante volte noi donne ci siamo lamentate perché il nostro uomo preferiva trascorrere le serate in compagnia degli amici guardando le partite di calcio in tv, oppure giocando alle nuovissime e moderne consolle, sfidandosi a vicenda? Quante volte ci siamo lamentate del fatto che non volesse venire a fare shopping con noi, oppure in un qualche bel museo, forse allergico alla cultura? Ebbene, ora è nata la soluzione. Si chiama Vigamus ed è il primo Museo permanente di videogames a Roma. Unendo così l’utile al dilettevole, si può approfittare di una bella giornata soleggiata, sia per fare shopping che per visitare i musei; utilizzando questa novità come compromesso, il vostro uomo non saprà dirvi di no!

Tornando a Vigamus, esso aprirà il 20 ottobre ed è davvero considerato il primo museo permanente del videogioco. Supportato da Aiomi, ovvero il Movimento per la Cultura del Videogioco, e patrocinato dalla Città di Roma, è situato proprio nel centro della capitale italiane ed occupa uno spazio di circa mille metri quadrati.

Raoul Carbone, Amministratore del Vigamus, ha così commentato la sua prossima apertura:

“Il primo Museo del Videogioco d’Italia è finalmente in dirittura di arrivo. Credo che il 20 ottobre sarà una data storica per tutti i videogiocatori italiani”.

La stessa enfasi si riscontra anche nel comunicato stampa con il quale Aiomi ha annunciato l’apertura del Museo:

Vigamus avrà al suo interno una mostra permanente che ripercorrerà la storia del Videogioco, ne promuoverà la cultura grazie a seminari, convegni e alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e, grazie alla sala interattiva, farà toccare con mano l’esperienza di “rigiocare” vecchi titoli su console o PC e dare anche uno sguardo al futuro attraverso le nuove e futuristiche tecnologie del mondo videoludico”

Tra le iniziative più meritevoli di essere citate, la collaborazione con Radio Rock, che avrà un pannello all’interno del Museo e ripercorrerà la storia della radio e dei videogiochi influenzati dal rock.

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