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Nuova normativa per minorenni in tema viaggio

Cambia la normativa riguardante i viaggi dei minori: ecco le novità

di Monia Ruggieri 7 agosto 2012 20:55
vacanza bambini

Quest’estate le vacanze per gli under 18 non saranno così semplici e scontate: infatti, dal 26 giugno, è arrivata una nuova normativa che potrebbe complicare la partenza dei minori. Infatti i bambini, a partire da fine giugno, non possono più viaggiare senza passaporto individuale: ciò vuol dire che, semmai si volesse visitare un Paese extra CEE, e quindi non fosse valido portare con se soltanto la carta d’identità, è obbligatorio portare tra i documenti anche il passaporto individuale.

Per richiedere il passaporto, secondo il sito della Polizia di Stato, è indispensabile il consenso di entrambi i genitori presso l’ufficio nel quale si presenta la documentazione. Si sottolinea che l’ufficiale addetto alla pratica dovrà riconoscere mediante la visione di un documento di riconoscimento, che la foto ritragga davvero la persona che lo richiede. In caso di impossibilità da parte di un genitore di presentarsi, allora occorrerà inviare una copia del documento del coniuge, con annessa una firma originale. Se un minore di anni 14 viaggia all’estero, senza essere accompagnato di genitori, dovrà portare con se una dichiarazione di accompagno, con tanto di firma dei genitori o degli affidatari.

Essendo una legge relativamente nuova, si sono verificati tanti disagi. In merito, e riguardo i tanti rimborsi richiesti, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), ha dichiarato:

“E’ diverso il caso di chi ha acquistato semplicemente un biglietto aereo da quello di chi ha comprato un pacchetto turistico; nel primo caso non può essere addossata alla compagnia aerea la responsabilità legale per l’omessa comunicazione al momento della prenotazione; se si tratta, invece, di un pacchetto tutto compreso, il Codice del turismo espressamente prevede che le informazioni sui documenti per l’espatrio vengano rilasciate ‘per iscritto’ dal tour operator o dall’agenzia di viaggio al momento dell’acquisto. In questo caso, dunque  è possibile chiedere il risarcimento al tour operator o all’agenzia di viaggio in cui è stata effettuata la prenotazione”.

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