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Quando andare a Bali

Relax e natura per una vacanza che ha dell'incredibile

di Monia Ruggieri 13 agosto 2012 12:40
bali

Se avete intenzione di programmare un viaggio a Bali, ecco alcune utili informazioni così da poter prenotare la vostra vacanza durante il periodo ideale per visitare questa terra. Se volete prendere in considerazione soltanto l’aspetto metereologico e il fattore climatico, allora il periodo migliore per regalarsi una sana e rilassante vacanza a Bali è quello che va da aprile ad ottobre, dunque la stagione secca e fresca, nella quale le piogge sono meno frequenti. Infatti da novembre al mese di marzo il tempo è piuttosto instabile, caratterizzato da un clima più umido e con precipitazioni piuttosto frequenti; nonostante ciò si potrebbe tranquillamente godersi una vacanza piacevole.

La temperatura, infatti, si aggira intorno ai 30° gradi e il tasso medio di umidità è del 79 per cento. Le vacanze degli europee, e quindi quelle estive, rappresentano il momento di maggiore affollamento; infatti da luglio all’inizio del mese di settembre prenotare è alquanto difficile, a meno che non lo si faccia mesi prima, e i prezzi sono piuttosto elevati, quelli classici dunque della alta stagione. Durante il periodo natalizio, invece, l’isola è particolarmente affollata da indonesiani. Se si preferisce viaggiare in periodi differenti da questi sopra citati, non soltanto si risparmierà, ma si troverà in loco un’isola decisamente poco affollata da turisti: l’ideale, dunque, per chi non ama la confusione e lo stress.

Le feste e le manifestazioni arricchiscono la vostra vacanza durante tutto l’anno. Il Galungan Festival, ad esempio, è la festa principale di Bali, tale da coinvolgere l’isola tutta. La manifestazione dura la bellezza di 10 giorni e il momento clou è l’ultimo giorno, il decimo appunto, detto Kuningan. Il Nyepi è invece una festa che capita  tra la fine di marzo e l’inizio di aprile ed è l’ultimo giorno dell’anno. Il giorno che lo precede ha il compito di purificare e scacciare gli spiriti maligni, grazie a percussioni e fiaccolate.

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