Quando andare in Messico

I periodi più indicati per dirigersi nel Paese della Siesta. Come prenotare il proprio viaggio senza imbattersi in condizioni sfavorevoli

di Giusy Scibelli 11 agosto 2012 21:38

Volete partire per il Messico? Scegliete il periodo giusto ed eviterete la stressante stagione delle piogge. Sicuramente l’arco di tempo giusto per dirigersi in Messico, specialmente nelle zone interne, è quello che va da febbraio a giugno. Le zone che circondano Chiapas, Tabasco e Veracruz è dunque meglio evitarle data l’elevata possibilità di imbattersi in precipitazioni torrenziali. Nelle altre zone del Paese le piogge possono anche essere ridotte ma non è il caso di rischiare dopo tante risorse e ore di viaggio impiegate.

Il mese migliore per visitare il Messico balneare risulta dunque novembre: si evita così il periodo d’alta stagione (e quindi più costoso) di dicembre, le temperature sono gradevoli e il caldo non è soffocante. Non è indicato visitare il versante caraibico nei mesi tra settembre a ottobre, essendo frequentemente interessati dagli uragani; tra dicembre e febbraio i livelli di smog che interessano Città del Messico diventano realmente insostenibili.

Il Messico oramai possiede quasi ovunque, escluse le zone più isolate,  infrastrutture turistiche dotate di qualsiasi comfort il viaggiatore richieda. Nelle grandi città è possibile fruire dei servizi di ottimi enti turistici nazionali ma, se vi recate in zone meno conosciute, potreste sempre fare riferimento al palacio municipal che vi fornirà tutte le informazioni a riguardo degli hotel, dei ristoranti, i locali, e le diverse attività proposte. Il tempo, in Messico, è scandito molto lentamente e chi proviene da località più affollate necessiterà di un po’ più di tempo per abituarvisi ma, una volta “frenati” a questi ritmi, potrete godervi un relax assoluto. Vi ritroverete così a sorseggiare un’ottima birra su spiagge meravigliose, godendovi la tipica siesta messicana.

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