Lite a Fiumicino: quando il volo ritarda

Litigio a Fiumicino tra il comandante di volo e un passeggero

di Monia Ruggieri 10 Agosto 2012 12:17

Partire per una vacanza può risultare alquanto stressante: preparare le valigie, scegliere cosa portare, andare in aeroporto, ed aspettare un volo per 5 ore può causare un certo tipo di nervosismo. Questo, infatti, è quanto successo ieri nell’aeroporto di Fiumicino, dove un passeggero e il comandante di volo si sono lasciati andare ad una lite furibonda.

Il protagonista è un signore di 52 anni che doveva partire per  l’isola greca di Karpathos. Secondo la ricostruzione dei presenti, pare che ai passeggeri fosse stato comunicato il ritardo della partenza del volo. Essi, inoltre, sono stati invitati a scendere dal veivolo in quanto si trattava di un ritardo di ben 5 ore. Tutti i passeggeri, ovviamente, sono scesi, eccetto due coppie e questo signore di 52 anni, il quale ha intavolato una pesante discussione con il comandante di volo, tanto che quest’ultimo avrebbe urtato il portellone ottenendo così una contusione guaribile, pare, in 5 giorni.

Queste le parole della compagnia in merito:

“Il velivolo e’ atterrato a Fiumicino con 1 ora e 45 minuti di ritardo, a causa della bassa visibilità presente questa mattina sull’isola di Pantelleria da cui proveniva. Il ritardo così accumulato ha impedito l’immediato ridecollo per Karpathos causa la chiusura dell’ aeroporto greco fra le ore 13:30 e le ore 17:30. Il volo per Karpathos con 139 passeggeri a bordo ha pertanto dovuto attendere le ore 15:15 per decollare con atterraggio previsto esattamente alle ore 17:30, orario di riapertura dello scalo greco. Durante le operazioni di attesa per assicurare comfort ed assistenza ai passeggeri, il comandante del volo, a seguito di un confronto con un passeggero, ha riportato una contusione che ne ha richiesto il controllo sanitario; il fatto è stato denunciato alla Polizia Giudiziaria”.

E ancora:

La compagnia “si rammarica per il disagio occorso ai propri passeggeri e sottolinea l’assoluta imprevedibilità di eventi di forza maggiore di cui non può essere ritenuta responsabile”.

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