Tradizioni sessuali nel mondo

Indonesia, Gongo, Colombia e Giappone: le tradizioni sessuali differenti dalle nostre

di Monia Ruggieri 4 febbraio 2013 17:49

Paese che vai, sesso che trovi. Il proverbio non era proprio così, ma in questo caso questa dicitura ci calza a pennello. Infatti esistono tradizioni e particolarità nel mondo della sessualità diverse da Paese a Paese, molte delle quali per noi italiani potrebbero risultare insolite e strane, nonché del tutto senza senso. Eppure, nei loro Paesi, sono quotidianità e normalità. Vediamo quindi quali sono alcune delle particolarità sessuali dei vari Paesi.

Ad esempio, a Guam le ragazzi vergini non hanno alcun diritto di sposarsi. Proprio per questo i loro genitori pagano e contrattano con dei “professionisti” affinché abbiamo il loro primo rapporto sessuale. Ovviamente in Italia una cosa simile sarebbe reato, a Guam è normalità.

Altro esempio. In Colombia è ancora attiva una tradizione molto particolare, secondo la quale la prima notte di nozze deve essere consumata dai due sposini davanti alle rispettive madri, in quanto esse devo assistere all’atto sessuale. Altra stranezza in Giappone. Infatti è forte e viva la pratica tradizionale de il “Bukkake”: ovvero l’eiaculazione, sempre durante la prima notte di nozze, sul viso della propria partner proprio per propiziare il loro rapporto e il loro futuro. Anche se oggi è una pratica destinata alla pornografia, non a caso esiste una sezione apposita che utilizza quel nome, le sue origini sono decisamente più innocenti.

Ben altre le tradizioni che danno maggiore potere alle donne. Ad esempio, in Burkina Faso le donne hanno il permesso ed il consenso del marito ad avere uno o più amanti; invece in Congo se una donna desidera ardentemente un uomo, egli non può tirarsi indietro e sottrarsi al desiderio e al volere della donna. Se siete amanti dell’autoerotismo di certo l’Indonesia non è il Paese che fa al caso vostro: infatti la masturbazione in pubblico è un reato punibile addirittura con la pena di morte!

Uomo avvisato, mezzo salvato!

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