Vacanza a Firenze – Secondo giorno

Piazza del Duomo e le meraviglie in essa contenute

di Monia Ruggieri 27 luglio 2012 16:42

Se i vostri piedi hanno resistito al primo giorno di vacanza nella bella città fiorentina e se la fila alla Galleria degli Uffizi non vi ha scoraggiato (non ve l’ho anticipato, altrimenti avreste commesso l’errore di non visitarla onde evitare l’enorme fila), siete finalmente pronti per il secondo giorno! Ovviamente spero che ieri sera vi siate fatti coccolare da una bella bistecca alla fiorentina ai ferri in uno dei locali caratteristici della città; se non l’avete ancora fatto siete ancora in tempo, ma mi raccomando: non abbandonate la città senza assaggiare prima una simile bontà!

Esempio di itinerario secondo giorno:

Piazza del Duomo, che assieme a Piazza San Giovanni, costituisce il centro religioso della città, è il luogo in cui si innalzano il Battistero, il Campanile e il Duomo: tre monumentali edifici che, anche se sorti in epoche differenti, sono in particolare e perfetta armonia grazie alla vivace policromia del loro caratteristico rivestimento marmoreo a figurazioni geometriche.

Il Battistero, anche chiamato da Dante il “bel San Giovanni”, è uno dei più illustri esempi dell’architettura romanica in Toscana. Costruito nell’XI secolo, è a pianta ottagonale con copertura a piramide; il rivestimento di marmi verdi di Prato e bianchi di Carrara a scomparti geometrici, armonizza l’esterno con l’architettura volumetrica dell’interno. Di notevole interesse sono le tre porte in bronzo.

Il Duomo, iniziato nel 1296 sullo stesso luogo dove sorgeva l’antica Cattedrale di Santa Reparata, ha subito una costruzione particolarmente lenta, tanto da pensare che la facciata fu terminata soltanto nel 1887 da Emilio De Fabris. Di particolare interesse la Cupola del Brunelleschi, terminata nel 1434, e le tre possenti navate dell’interno, sormontate da archi e volte ogivali.

Il Campanile di Giotto è alto ben 84 metri e 70 centimetri, ed è un magnifico esempio dello stile gotico fiorentino. Fu ideato da Giotto nel 1334, il quale diresse i lavori fino alla sua morte. Il basamento è ornato da pregevoli sculture e da due zone di bassorilievi con forme esagonali raffiguranti alcune immagini religiose.

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