“Windows of the World”: in Cina il mondo si gira in un giorno

di Giusy Scibelli 5 ottobre 2011 23:39

Stiamo parlando di un parco tematico realizzato nella città cinese di Shenzhen. In poco tempo, camminando per i 500 mila metri quadri circa di estensione del parco, ci si imbatte nei 130 monumenti più importanti e conosciuti al mondo, a dimensione ridotta, certo!
Dalle Piramidi a Stonehenge, dalla Grande Moschea della Mecca alla Basilica di San Pietro, dal Gran Canyon alle maestose Cascate del Niagara.
Addirittura da una Torre Eiffel alta 108 metri si potranno ammirare i vulcani delle Hawaii fatti in miniatura.

Ma c’è chi si chiede, giustamente, se una tale commercializzazione del turismo abbia un futuro: in sintesi, chi si reca a vedere tale “mondo in miniatura”?
L’Organizzazione Mondiale del Turismo conta che nei prossimi 10 anni “solo” cento milioni di cinesi (pochini rispetto al miliardo e quattrocento che oggi popola il Paese) si sposteranno per viaggiare e visitare i maggiori luoghi d’interesse.
Il resto della popolazione potrà accontentarsi di girare il mondo, ma restando non troppo lontano da casa: sta di fatto che statistiche recenti hanno rilevato che solo 3 su 10 viaggiatori si sono realmente spostati all’estero, gli altri sono rimasti, per motivi economici, sempre nel proprio Paese.
Windows of the World offre a queste persone, l’opportunità di visitare l’estero, rimanendo sul “proprio” suolo, senza spese eccessive e spostamenti fin troppo lunghi.

L’ex villaggio povero di Shenzhen, oggi è un vero e proprio gioiello del turismo: qui ci si può qui immergere nella cultura cinese grazie al Folk Culture Village oppure rilassarsi, in completo distacco dal caos del centro, recandosi proprio….in pieno centro! Si, perchè proprio qui troverete Shiyan Lake Hot Spring Resort, una delle zone naturali più belle della città, con le sue acque termali, le suggestive cascate d’acqua e le magnifiche fioriture.
Altri luoghi di interesse turistico sono: il “Museo di Shenzen” e il “Parco dei Litchi”, dove sono conservati ben 20’000 manufatti di porcellana,giada e bronzo e sono allestite intere sale sul mondo sottomarino e sulla zoologia.
Insomma questo città nei pressi di Hong Kong, dichiarata trent’anni fa ZES, ossia Zona Economica Speciale, è stata risollevata dalla povertà ed è divenuta una delle città cinesi più prospere.

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