Estate 2012, aumenti e lamentele

Ben 11.000 le lamentele. E aumenti sotto l'ombrellone.

di Monia Ruggieri 5 settembre 2012 20:14

E’ settembre e, dunque, è tempo di bilanci. Come avete trascorso la vostra estate? Siete soddisfatti delle vostre vacanze? Avete speso molto? A queste domande ha cercato di rispondere il Codacons, che come ogni anno ha stilato le statistiche sulle vacanze appena trascorse.

Quest’anno, addirittura, complessivamente sono arrivate circa 11.000 segnalazioni negative, tra le quali diverse sono state le lamentele per disagi e disservizi. Al primo posto vi sono i disservizi nei trasporti, almeno per quanto riguarda il 32% del totale delle lamentele.  Il 22% riguarda i problemi relativi al pacchetto turistico che si è prenotato e il 19% relative all’albergo nel quale si soggiorna: si va dagli scarafaggi alla mosche, passando per i ragni. Il 14% delle lamentele, infine, proviene dalle promesse non mantenute dei depliant pubblicitari.

Quel che ha contribuito a rendere poco piacevole la vacanza è stato l’aumento del 17% rispetto allo scorso anno rispetto alle vacanze dell’anno scorso. Ecco cosa ha detto il presidente Carlo Rienzi:

“La spesa procapite durante le vacanze estive si è attestata a una media di 104 euro al giorno tale cifra comprende i costi di trasporto (auto, treno o aereo), i soggiorni presso le strutture turistiche, le spese per l’alimentazione, per i servizi balneari (stabilimenti o altro), per svago e intrattenimento. L’esborso degli italiani per le vacanze fa registrate un aumento medio del 17% rispetto allo scorso anno”.

E ancora, parlando della brevità delle vacanze di quest’anno, dettata sia dalla crisi che dal meteo, e del calo dei consumi sotto l’ombrellone:

“Gli italiani hanno reagito alla situazione economica negativa tagliando le spese relative alle vacanze. I dati di Confesercenti dimostrano come le previsioni e gli allarmi lanciati dal Codacons fossero estremamente esatti, e come la crisi influisca sulle scelte dei cittadini. A tale stato di cose hanno contribuito prezzi e tariffe che presso stabilimenti e strutture turistiche in generale appaiono ancora troppo elevati nel nostro paese, specie se raffrontati a listini di altre mete di villeggiatura come Spagna, Grecia o Egitto, estremamente convenienti e quindi in grado, in un momento cosi’ difficile, di attrarre un maggior numero di turisti da tutto il mondo”.

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