La città dei gemelli

Un borgo dove la media di natalità gemellare è piuttosto alta

di Monia Ruggieri 17 ottobre 2012 15:19

Sembrerebbe il titolo di un film o di un romanzo giallo, in realtà è il sunto ottimale per descrivere una città brasiliana. Stiamo parlando di  Cândido Godói, un piccolo comune con soli settemila abitanti appartenente allo Stato del Rio Grande do Sul in Brasile. Questa cittadina è famosa per l’alto tasso di parti gemellari; basti pensare che dal dopoguerra è nata una coppia di gemelli ogni cinque parti. Una media decisamente superiore al resto del mondo.

Pare che ciò potrebbe derivare da alcuni esperimenti genetici di diversi anni fa. Infatti pare che la scoperta sia venuta alla luce grazie ad un libro, «Mengele, l’angelo della morte in Sudamerica» scritto da Jorge Camarasa. Oltre ad essere uno scrittore Camarasa è anche uno storico argentino che proprio in quest’opera ha indagato sulle vicende di Joseph Mengele, ovvero un medico nazista soprannominato «angelo della morte», il quale lavorò anche nel campo di concentramento di Auschwitz.

Pare che questo signore Mengele, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si sia trasferito in Sud America dove pare abbia continuato i suoi esperimenti genetici, generando una piccola cittadina ariana. Infatti si narra che egli avesse curato della donne gravide con particolari medicinali, tanto che le stesse pare abbiano partorito diversi gemelli, tutti biondi e con gli occhi chiari.

Camarasa al Daily Telegraph ha dichiarato:

«Penso che probabilmente Candido Godoi sia stato il nuovo laboratorio di Joseph Mengele. Qui avrebbe portato a termine il suo vecchio sogno di creare il prototipo della razza ariana».

Anche il contadino Aloisi Finkler, abitante del borgo, lo ricorda:

«Ci diceva che era un veterinario. Ci spiegava le malattie che avevano i nostri animali e ci diceva di non preoccuparci perché li avrebbe curati. Appariva davvero un uomo pieno di cultura e di dignità».

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