Le vacanze 2012 secondo il Codacons

La Codacons fa un quadro generale delle vacanze estive 2012

di Monia Ruggieri 30 giugno 2012 14:06

Certamente la crisi economica si è abbattuta prima sulla spesa quotidiana e le bollette, poi anche sulle vacanze. Ebbene, quest’anno le vacanze saranno davvero low cost. Almeno per quei pochi italiani che potranno permettersele. Questo è il parere del Codacons.

Infatti il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito all’effetto della crisi sulle vacanze estive afferma: Gli italiani pur di non rinunciare alle vacanze limitano i giorni di villeggiatura, scelgono mete più vicine e cambiano le proprie abitudini. Non a caso appaiono in aumento del 15% le famiglie che andranno in ferie a luglio e settembre, quando cioè prezzi e tariffe nel settore turistico sono più allettanti. Appare però allarmante il dato secondo cui 2,5 milioni di cittadini in più rispetto allo scorso anno dovranno rimanere a casa. Questo è l’effetto tangibile della crisi, che si ripercuote anche sulle vacanze estive degli italiani».

Questo poich, nonostante la crisi continui ad incombere, i prezzi non arrestano la loro ascesa. Continua così Rienzi: «Aumentera’ tutto o quasi, dall’affitto di ombrelloni, lettini e cabine ai prezzi dei beni classici delle vacanze, come costumi da bagno e creme solari. La colpa dei rincari e’ da attribuire in primo luogo al caro-benzina, che produce maggiori costi in tutti i settori i quali, alla fine della fiera, vengono scaricati sui consumatori finali. Ma ad incidere e’ anche la maggiore pressione fiscale, dall’aumento dell’Iva alle nuove tasse, che determina un inevitabile incremento di spese, prezzi e tariffe. Una giornata al mare, comprensiva di spostamenti in automobile, affitto di lettino e ombrellone e consumazioni alimentari, costera’ quest’anno mediamente il 15% in piu’ rispetto al 2011. Basti pensare che allo stato attuale solo per la benzina occorre spendere oggi il 20% in piu’ rispetto allo scorso anno. Non andra’ meglio a chi decidera’ di trascorrere le vacanze all’estero: per mete come Maldive o Messico si potra’ arrivare a pagare fino a 50 euro in piu’ a passeggero solo per l’incidenza dei carburanti».

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