Oggi è la giornata della parità della retribuzione

Una giornata molto importante volta a sensibilizzare il pubblico sul divario retributivo di genere. Scoprite insieme a noi di cosa si tratta.

di Monia Ruggieri 28 febbraio 2013 18:39

Questa è una giornata prettamente femminile. Altro che 8 marzo, è oggi la vera festa della donna. Ora scoprirete subito perché. Infatti il 28 febbraio, dunque la giornata odierna, è la giornata dell’EqualPay Day, ovvero la Giornata della parità di retribuzione. Perché è nata questa ricorrenza? E soprattutto, perché proprio questa data?

Innanzitutto, la data scelta per la ricorrenza è stata questa perché il 28 febbraio è il 59esimo giorno dell’anno, ovvero lo stesso numero di giorni che una donna dovrebbe lavorare, almeno per quanto riguarda il vecchio continente, in più per raggiungere la stessa retribuzione di un collega maschio. Tra l’altro, secondo gli ultimi dati,  il divario retributivo di genere, che essenzialmente corrisponde alla differenza di media di salario orario tra uomini e donne di tutta l’Unione Europea è del 16,2%. Quest’anno L’EqualPay Day ha, però, un dato importante da sottolineare: infatti pare che la percentuale del divario a cui sopra abbiamo accennato, è leggermente diminuita.

“La giornata europea per la parità retributiva serve a ricordarci le disparità di condizioni retributive che ancor oggi le donne subiscono sul mercato del lavoro. Anche se negli ultimi anni il divario si è ridotto, non c’è da rallegrarsi. Le disparità continuano ad essere considerevoli e il lieve livellamento cui assistiamo è in buona parte dovuto al fatto che gli uomini guadagnano di meno e non a un miglioramento delle condizioni salariali delle donne!. Il principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro è sancito dai trattati dell’Unione fin dal 1957 e sarebbe ora di farlo valere ovunque. Perciò diamoci da fare per ottenere risultati concreti 365 giorni all’anno e non solo in occasione della Giornata per la parità retributiva!”

Ha affermato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria per la Giustizia.

Insomma si tratta certamente di una giornata importante, il cui compito è quello di sensibilizzare il pubblico affinché questo divario sia sempre minore.

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