Perle del Salento: la “bianca” Ostuni

Se quest'anno visiterete il Salento non potrete saltare la visita alla splendida "Città Bianca", Ostuni

di Giusy Scibelli 25 giugno 2012 12:07

Il Salento è la tra le località di mare del Belpaese che ogni anno richiamano più visitatori. Oggi facciamo un salto in questa zona meravigliosa della Puglia, in particolare ad Ostuni in provincia di Brindisi. Un gioiello prezioso, sito tra le propaggini della Murgia, piccola macchia bianca, a 200 metri dal livello del mare, della penisola salentina.

Ostuni, assieme a Santa Maria di Leuca, Otranto e Taranto, costituisce uno dei luoghi più caratteristici del Salento. É stata denominata anche “Città Bianca” a causa del tipico colore delle sue case ed è divenuto, nel tempo, un rinomato centro balneare. Ad onor del vero Ostuni ha ricevuto la Bandiera Blu e le Cinque Vele di Legambiente, grazie alla pulizia delle sue meravigliose acque, la bellezza delle sue spiagge, e l’impeccabile qualità di servizi offerti al turista in visita. Nel 2005 la Regione Puglia ha riconosciuto ufficialmente il paese come “località turistica“.

La meraviglia di Ostuni non si racconta solo attraverso le sue spiagge ma in maggior modo attraverso le strette viuzze e le piazzette del suo centro storico “La Terra”, come definito dagli stessi abitanti. Un centro che si arrampica sui fianchi scoscesi di un colle e che si caratterizza per la tipica calce bianca che un tempo veniva utilizzata per tutte le abitazioni. Oggi questa calce appare in parte sbiadita dal tempo, ma in sè concentra la storia del suo paese. Un intreccio di stradine tortuose, vicoli, piazzette, fino a raggiungere la sommità di questo colle dove si ergono la Cattedrale e il Palazzo Vescovile.

Se ripercorriamo le epoche storiche possiamo dire che Ostuni vanta origini che risalgono al neolitico. La città fu poi distrutta da Annibale, durante la seconda guerra punica, per poi essere ricostruita dai coloni greci. Nei secoli a succedere fu occupata da diverse popolazioni quali Ostrogoti e Longobardi, Saraceni e Mori, Normanni e Svevi.

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