A cena da uno sconosciuto

Ecco la nuova moda che si sta diffondendo anche in Italia. Ce ne parlano Lele e Melissa.

di Monia Ruggieri 29 marzo 2013 15:25

In Europa, ma non solo, anche in Italia, si sta diffondendo una nuova “moda” l’Hidden Kitchen, ed è l’ultima tendenza in fatto di social eating. Chiamato anche Supper Club, Underground o Secret Restaurant è la tendenza di andare a cena fuori, non in un ristorante, ma a casa di uno sconosciuto in compagnia di altri sconosciuti.

Le due protagonista di cui parleremo oggi sono Melissa e Lele, che una sera di alcuni anni fa a San Francisco si sono ritrovati a cena in un garage in compagnia di persone sconosciute. Per questo hanno deciso di prendere la palla al balzo lanciare questa moda anche in Italia, e, principalmente, nella loro abitazione.

«Abbiamo iniziato proponendo una cena due volte al mese per otto persone, ma ora ne organizziamo due a settimana: il sabato cucino io perché sono libera dal lavoro, il martedì o il mercoledì se ne occupa lo chef Andrea Sposini che organizza da noi anche dei corsi».

La cena cambia di volta in volta in base anche al contributo richiesto come donazione per la serata. E c’è una lunga lista d’attesa! Infatti in lista di attesa per una cena alla Ma’Hidden Kitchen Supper Club di Melissa e Lele ci sono circa 1.000 persone ad oggi. Il consiglio dei due padroni di casa è comunque quello di mandare  una mail per inserirsi nella lista il prima possibile. Quando sarà il vostro turno, verrete avvertiti con una mail con tanto di indirizzo, fino ad allora segreto, del luogo dove recarvi.

«Chi viene alle nostre cene sono persone tra i 30 e i 40 anni, per la maggioranza donne perché sono le più curiose. Ci sono single, coppie, gruppi di amici e quello che li spinge a partecipare è soprattutto la voglia di fare nuove conoscenze. Si chiacchiera, si gioca a calcetto tra una portata e l’altra, ci si scambia le mail e la serata magari poi continua al Plastic fino a notte fonda. Noi abbiamo una casa che si racconta da sola, che fa nascere i discorsi e questo in un’esperienza così per noi è molto più importante che il cibo in sé».

Bellissima idea, non trovate?

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti