Un agente di viaggi robot in futuro?

Una rivoluzione incredibile pronta per partire. Oppure no?

di Valentina Cervelli 18 agosto 2016 10:32
assistente viaggi robot futuro

Un agente di viaggi robot in futuro? E’ questa una delle ipotesi che si stanno valutando in ambito turistico dopo aver sperimentato, come accaduto a Tokyo un paio di mesi fa, come sia possibile sostituire alcune figure di “accoglienza” ed aiuto con i propri corrispettivi computerizzati.

Dopo il robot assistente aeroportuale e quello concierge sulle navi cosa ne penserebbe il cliente di un ipotetico robot agente di viaggi? Calcolando ciò che l’organizzazione di un viaggio deve riguardare e come, pensare ad una “sostituzione” o ad un affiancamento è gioco forza. Soprattutto per rendere più veloce e sicura l’organizzazione della vacanza ottimale. Detto questo, per ora, è abbastanza palese che questo non sia un futuro prevedibile a breve termine.

E non solo perché ovviamente un tour operator già lavora con un buon numero di “macchine” per riuscire a dare al proprio cliente il viaggio che desidera, ma anche perché il mercato dei viaggi attualmente non è pronto a vivere una simile rivoluzione. In un intervento su Tnooz, Dan Ruch, ceo di Rocketrip ha tentato di spiegare come un robot possa essere più adatto a gestire un’agenzia di viaggi trovando la soluzione più economica. Ovviamente, come macchina, un tour operator robotico riuscirebbe a gestire con più facilità la ricerca nei motori di ricerca e nei sistemi. Ma questo porterebbe ad un effettivo guadagno in più? No, perché dando immediatamente la soluzione meno cara, eliminerebbe tutto quel gioco di tira e molla di offerte e piccole cessioni che porta le agenzie di viaggio a vendere pacchetti di viaggio più complessi.

Photo Credit | Thinkstock

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