Bruxelles: full-immersion nella città del Parlamento e del fumetto

di Giusy Scibelli 7 novembre 2011 16:27

Bruxelles è nota a tutti come la città sede del Parlamento Europeo e delle altre principali istituzioni continentali, ma in realtà è questo ma anche molto di più. In essa convergono armoniosamente razze, culture e stili di vita, senza mai scontrarsi con le identità locali.
La visita in questa capitale può rivelarsi molto interessante e piacevole: noi vi riportiamo le attrazione principali, “tappe” base del vostro itinerario.
Pochi sanno che Bruxelles è anche la capitale del fumetto: il Centre Belge de La Bande Dessinèe ne è la splendida dimostrazione. Questo tempio del fumetto non è solo consigliato agli appassionati della cosiddetta “nona arte”, ma anche un luogo di scoperta e divertimento, colori e personaggi adatto a piccoli e a grande, concepito per chiunque abbia voglia di liberare la propria fantasia.
Ma la coloratissima atmosfera da graphic novel la si vive e percepisce anche per le strade della città: vi capiterà di imbattervi in Tintin, Lucky Luke o Grande Puffo, mentre prendete la metropolitano, oppure di visitare qualche caratteristico negozio di fumetti, o ancora di fotografare facciate di edifi nel centro cittadino che ricreano simpatiche vignette e abbelliscono particolarmente l’ambiente urbano.
Per quanto riguarda altri meritatissimi centri culturali di Bruxelles, ci preme citare i Musei reali delle Belle Arti, che fanno concorrenza a quello di altre grandi capitali europee come Parigi e Madrid, e che portano in trionfo soprattutto una ricca produzione artistica fiamminga, nell’ala dedicata all’Arte Antica. Spesso si ha la sensazione di visitare ben quattro musei diversi, in realtà è un unico polo diviso in quattro parti principali.
Molto bella è anche la parte d’Arte Moderna che parte dall’epoca Neoclassica e passa per il Romanticismo di Delacroix fino ad arrivare alle prime tele di Van Gogh e ad altre di De Chirico.
La Gran Place è la piazza principale della città ed è oggi considerata una delle più belle piazze al mondo, non a caso è tra i luoghi che l’Unesco vuole salvaguardare. Forse questa piazza è un pò un punto di partenza per il visitatore che si spinge a muoversi per Bruxelles, ma è consigliato far tappa qui, se è possibile, in vari momenti della giornata: viverla alle prime luci del giorno, con la frenesia del mercato, e in serata quando le luci dell’Hotel de La Ville ne esaltano la suggestività. Guardandovi attorno vi ritroverete tanti edifici di rilevanza storica e culturale, fra cui il Museo della Storia di Bruxelles, le Case delle corporazioni, la casa dei Brussers, che sarebbero i birrai (c’è anche il museo annesso) e la dimora di Victor Hugo. Questo è un luogo d’incontro per la gente del luogo, soprattutto per i giovani: la sera è abitudine ritrovarsi qui sorseggiando una bevanda belga.
Al Parco Heysel, situato nella periferia nord della città, ritroverete uno dei monumenti/edifici simbolo della città, l’Atomium: una costruzione moderna, caratteristica, la cui strambezza ricorda un pò una Torre Eiffel più recente, un complesso alt0 106 metri, rappresentante un gigantesco cristallo di ferro, con nove sfere dal diametro di circa 18 metri. In ogni sfera è possibile che siano ospitate conferenze, feste, eventi culturali: un pranzo caratteristico sulla città più alta è ciò che vi consigliamo se volete apprezzare, nelle giornate di buon tempo, un panorama meraviglioso su Bruxelles, e al contempo gustare i piatti tipici del luogo.
L’Ilot Sacre si trova molto vicino alla Grand Place ed è un intreccio di vie sempre colme di turisti, bar e negozi di souvenir, autogovernata dal 1960, il cui pezzo più conosciuto è la Saint-Hubert Galleries, una galleria di circa 200 metri.
Chiudiamo con il simbolo per eccellenza della città, il Mannequin Pis, un bimbo in bronzo che fa pipì, elemento di una fontana e il particolare forse più fotografato della città: secondo la leggenda avrebbe fatto pipì sulla miccia accesa di una bomba, salvando la città. Questo “bimbetto” è stato vestito nel corso degli anni con tantissimi abitini cuciti appositamente, si conta che gliene sono stati “regalati” circa 600.

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