Ischia rivendica l’inchino delle navi

L'inchino delle navi, secondo Ascom Confcommercio e Federalberghi Ischia, metterebbe a repentaglio l'economia turistica dell'isola

di Giusy Scibelli 8 maggio 2012 23:18

Inchino delle navi si o no? Dopo il tragico evento del naufragio della Costa Concordia, ancora indelebile nelle menti di tutti, si è messa in discussione la funzone del cosiddetto “inchino”, del saluto marinaro delle navi, presso le coste. Ischi al momento lo sta rivendicando, tramite il presidente di Federalberghi Ischia, Ermando Mennella, e il presidente dell’Ascom Confcommercio, Marco Bottiglieri.

Un appello il loro che va direttamente al Presidente del Consiglio, Mario Monti, e che vuole l’inchino delle navi da crociera come uno dei motivi di attrazione turistica dell’isola.
Quella dell’inchino è stata una soppressione che, in accordo da quanto affermano  Mennella e Bottiglieri, ha indotto la cancellazione di tutti gli accosti di questo anno, determinando assoluto sconcerto negli addetti e nelle aziende coinvolte nell’attività. A questi reclami si aggiungerebbe anche il fatto che è stato reso impossibile, alle navi da diporto, attraccare nei diversi porti turistici dell’isola: Ischia Porto, Lacco Armeno e Casamicciola Terme.
I due presidenti, quello di Federalberghi e quello dell’Ascom Confcommercio, ritengono plausibili le motivazioni legate all’Isola del Giglio, ma vorrebbero che fossero prese misure cautelari diverse, non a danno dell’attività turistica del luogo.

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