L’albergo con le ali: Jumbo Hostel

Dormire comodamente e senza paura delle turbolenze in un aereo. Da oggi è possibile farlo, a Stoccolma.

di Monia Ruggieri 9 maggio 2012 11:35

Ne abbiamo visti diversi di hotel strani, primo fra tutti le camere e suite poste a diversi metri dal suolo incastonate tra i rami di querce secolari. E se ciò non bastasse per catturare l’attenzione dei viaggiatori, da sempre alla ricerca di qualcosa di originale e fuori dal comune? Basta i soliti hotel, le solite camere spaziose e le forme classiche: l’hotel si modernizza e lo fa con tanto, tanto stile.

Ad esempio non è difficile lasciarsi impressionare da questa novità: il Jumbo Hostel, ovvero un aereo convertito ad ostello posto su una pista ormai in disuso all’aeroporto Arlanda di Stoccolma. Il veivolo in questione è un 747 – 200 e fu costruito addirittura nel 1976. L’aereo inizialmente fu acquistato dalla Singapore Airlines, poi passò nelle mani di altre piccole compagnie aeree fino ad arrivare al 2002, quando l’ultima compagnia proprietaria (la svedese Transjet) fallì.  In seguito l’imprenditore Oscar Diös ebbe la brillante idea di ideare un progetto che riqualificasse il velivolo, tanto da renderlo unico al mondo.

Nacque così il Jumbo Hostel, un ostello formato da ben venticinque comode e confortevoli camere ed una suite di lusso della bellezza di trecento metri quadrati, posta in quella che era la cabina di pilotaggio, quindi con un’ottima vista panoramica. Ovviamente tutte le camere sono dotate di tv a schermo piatto e connessione wi-fi gratuita in ogni stanza. Certamente si tratta di una sistemazione insolita ed originale e se poi si pensa che è anche eco-friendly, tutto appare più comprensibile ed invitante. Ovviamente l’aereo garantisce un pernottamento senza turbolenze, adatto quindi anche a chi ha paura di volare (e perché no, potrebbe risultare anche positivo a fine di eliminare o comunque ridimensionare l’aerofobia). Al piano superiore, vi è un bar aperto h/24.

Il prezzo varia da 120 ai 300 euro. Forse il prezzo non è proprio accessibile, ma sicuramente si tratta di un’esperienza altamente suggestiva e da provare.

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