Isola del Giglio, una grande testuggine di granito

di Monia Ruggieri 13 marzo 2012 11:48

La bellissima isola della Toscana, in provincia di Grosseto, è recentemente venuta alla ribalta mediatica a causa, purtroppo, dell’incidente che ha causato il naufragio della Costa Concordia; il disastroso impatto ambientale che ha generato morti e numerosi feriti. Ad oggi vi è un lieve calo di prenotazioni soprattutto per le vacanze, ormai prossime, di Pasqua. L’isola, ovviamente, spera di recuperare il più possibile, poiché il 90 per cento di essa vive proprio di turismo. Ecco a voi qualche informazione sull’isola, così da poterla eventualmente valutare per le vostre ferie.

La superficie dell‘isola toscana è prevalentemente montuosa e culmina con il Poggio della Pagana, alto ben 496 metri. La natura della roccia, prevalentemente granitica, ha condizionato in maniera determinante il paesaggio, infatti prevalgono le forme arrotondate dovute all’azione del mare sul granito. Particolarmente belli i cristalli di pirite e quelli di quarzo ametista delle fantastiche sfumature violette.

Come una grande testuggine addormentata l’Isola del Giglio galleggia davanti alle coste dell’Argentario. La nostra isola, che da lontano può sembrare quasi un mostruoso animale marino di remote ere passate, è relativamente giovane, infatti è nata 4-5 milioni di anni fa da enormi masse di granito fuso, in risalita dalle profondità della Terra. Le acque e il vento, come abbiamo già detto, erosero il granito, dando origine alle aie, appunto le forme arrotondate.

Tra la fauna, nell’isola, gli uccelli rappresentano la componente più numerosa e facilmente osservabile, infatti il Giglio è un vero e proprio angolo di paradiso per gli amanti del birdwatching. Nei diversi periodi dell’anno, quindi, vi nidificano ben 47 specie diverse, mentre un gran numero di uccelli fa sosta qui durante il periodo delle migrazioni.

Per uno spocchio di romanticismo, è consigliato l’itinerario che da Giglio Porto arriva alla Punta del Fenaio, sulla quale vi è un graziosissimo faro, dal quale è possibile percorrere una scalinata e arrivare direttamente a contatto con l’acqua del mare. Questo percorso è consigliabile soltanto ai più allenati, poiché si tratta di una vera e propria escursione della durata di 2,5 ore. Buona passeggiata!

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