Isole Laccadive: un luogo esotico e incontaminato

Le cosiddette Lakshadweep sono un vero e proprio paradiso nel mezzo del Mare Arabico. Bangaram e Agatti sono le uniche accessibili però

di Giusy Scibelli 22 dicembre 2012 16:56

Se c’è chi le ha definite le “Maldive di cent’anni fa“, questo gruppo di 36 isole ed isolette coralline, chiamate Laccadive (Lakshadweep, nel dialetto locale), un motivo ci sarà. Siamo in uno dei luoghi più incontaminati del mondo, un arcipelago quasi invisibile se cercato sulla mappa: si trova nel bel mezzo del Mare Arabico, a 400 km dallo stato indiano del Kerala. Qui, le acque sono di un turchese splendente e le spiagge sono angoli di paradiso.

I turisti fortunatamente non hanno ancora colonizzato questo luogo: solo cinque di queste isole sono aperte ai turisti, ma appena due sono per i non indiani. Le due in questione sono Bangaram ed Agatti. A Bangaram, per esempio, c’è un solo resort che ospita al massimo 60 persone, per il resto l’isola è disabitata. In particolare, si è detto di questo luogo:”A Bangaram non ci sono televisione, radio, giornali e intrattenimenti serali. L’uso del telefono è previsto solo in caso di emergenza“. Chi ha intenzione di trascorrere una vacanza staccando completamente la spina dal mondo può dirigersi verso quest’isola, ben sapendo cosa l’attende. Ancora più spartano è l’unico resort di Agatti. L’isola accoglie anche l’aeroporto, al quale arrivano i voli provenienti da Cochin. 

Le spiagge sono meravigliose, dei piccoli ecosistemi incontaminati. Le acque sono pulite, amatissime soprattutto da chi pratica snorkeling: pesci, alghe e coralli colorati rendono questi fondali i più amati da chi pratica immersioni “panoramiche”. L’ecosistema ovviamente va rispettato e preservato: è infatti vietato raccogliere conchiglie, coralli e noci di cocco. Inoltre, tutti i turisti che intendano raggiungere questi luoghi, devono essere provvisti di permesso. Insomma un paradiso incontaminato e, come tutti i paradisi che si rispettino, anche questo non è un luogo accessibile proprio a troppi. Per l’incolumità delle isole possiamo solo esserne contenti.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti