La magia delle grotte: dalle Marche al New Mexico

Grotte e vicoli sotterranei: tutta la magia e il mistero da Camerano a Carlsbad

di Monia Ruggieri 20 aprile 2012 15:13

Il mistero, e tutta la componente magica che ne deriva, stuzzica da sempre la mente dell’uomo, che, se da un lato ne è spaventato, dall’altro ne è attratto. E questa attrazione spesso porta all’incontro con il mistero, al volerlo conoscere ed esplorare. Come accade, ad esempio, a chi va in vacanza in luoghi conosciuti proprio per i loro aspetti misteriosi e un po’ magici.

Ne è un esempio la cittadina di Camerano, nelle Marche e precisamente in provincia di Ancona, collocata nella cornice naturale del lussureggiante ed armonioso Parco del Conero. Sotto questo borgo, dunque sottoterra, vi è una vera e propria realtà parallela fatta di cunicoli, labirinti da percorrere e grotte che generano suggestione e un pizzico di curiosità. Queste grotte sotterranee sono esplorate soltanto in parte, poiché spesso vengono alla luce nuovi cunicoli o nuovi passaggi fino ad allora sconosciuti. Secondo la leggenda del paese si crede che queste grotte siano sempre esistite, ma è nella Seconda Guerra Mondiale che sono state ben sfruttate, soprattutto per nascondersi e raggiungere così una strada o l’altra grazie ai cuniculi che attraversano l’intera città.

Altrettanto affascinanti e meritevoli di essere menzionate sono le grotte del New Mexico, le famose grotte di Carlsbad, inserite nel favoloso contesto del Parco Nazionale, del quale ovviamente sono la principale attrazione turistica. Si tratta delle più antiche della zona, che compongono un vero e proprio complesso: infatti sono ben 116 le grotte in totale, e milioni d viaggiatori ogni anni le esplorano entrando nelle favolose stanze sotterranee. Ad esempio, famosa per le sue dimensioni, è la stanza chiamata appunto Big Room, lunga 1200 metri, alta 110 metri e situata a circa 190 metri di profondità. Ve ne è una tanto bella quanto difficoltosa, si tratta della Spider Cave Tour, caratterizzata da strettoie, passaggi particolarmente stretti e dal buio pesto; tanto che per entrare ed osservare le incisioni occorre indossare il faro.

Si tratta complessivamente di un’escursione della durata di circa 4 ore: certamente impegnativo, ma sicuramente avrete un ricordo di inestimabile valore.

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