Pietro Greco racconta la valorizzazione di Palazzo Stella Greco a Lamezia Terme

Si tratta di un investimento importante in una fase complessa ma decisiva per intercettare la ripresa del turismo post-pandemia

di Redazione 8 Ottobre 2021 16:25

Ogni Palazzo storico racchiude Storia, Arte e Cultura. Emana fascino, curiosità e atmosfera d’altri tempi. Trasformarlo in struttura ricettiva, gli consente di rivivere e di essere fruibile per gli ospiti che vogliono soggiornarvi.

In Calabria, una dimora storica per un turismo di fascia alta e servizi di livello è Palazzo Stella Greco. A curarne l’apertura, prevista per Gennaio 2022, è Pietro Greco, mediatore d’affari calabrese, che insieme alla moglie stanno portando avanti un progetto “molto particolare e completo, che intende contribuire alla ripartenza post-Covid della città di Lamezia Terme”.

Pietro Greco descrive le caratteristiche principali della sua struttura, uno dei palazzi storici più rappresentativi della Città, risalente a fine Ottocento e appartenuto ai Marchesi Fiore Serra, che si erge nel Centro storico della città a fianco del Palazzo Vescovile, alle spalle della Cattedrale dei SS Pietro e Paolo e ai piedi del Castello Normanno-Svevo, che domina l’intero paese.

“La struttura è completamente informatizzata – afferma Greco, amministratore unico di STAR Srls, società di consulenza imprenditoriale ed amministrativo gestionale -, nel senso che è possibile fare check-in on line e giungere direttamente nelle proprie stanze senza passare da una reception. Allo stesso modo, si possono prenotare le visite e gli altri servizi. Le camere saranno sanificate quotidianamente con prodotti certificati – mentre nel “kit cortesia” si troveranno, oltre ai prodotti tradizionali, anche gel igienizzante e mascherine. Ovviamente, la sanificazione riguarderà tutte le aree comuni e, ove necessario, potrà essere ancora più frequente”.

“Il bar e il ristorante – aggiunge – daranno la possibilità di avere la colazione sia in camera, sia nelle aree dedicate tra le quali una all’aperto, nella corte interna del Palazzo, all’ombra degli aranci e dei limoni e – beninteso – garantendo la giusta distanza tra un tavolo e l’altro”.

Si tratta di un investimento importante in una fase complessa ma decisiva per intercettare la ripresa del turismo post-pandemia. “Sicuramente, da parte della mia famiglia e mia – commenta Pietro Greco -, c’è stato un certo “coraggio” nel decidere di investire sulla realizzazione di una struttura di questo tipo in una terra difficile e complicata quale la Calabria, ma siamo fiduciosi che la Cultura, l’Arte, il Bello ma anche l’impegno civico che il progetto rappresenta possano avere la meglio e confermarsi vincenti. Anche perché sono state fatte scelte importanti – e non soltanto strutturali: per gli arredi è stata siglata una collaborazione con un’azienda leader nel design e del Made in Italy, così come sono stati coinvolti architetti di fama internazionale. Perché non solo confidiamo nella ripresa: rilanciamo con importanti investimenti”.

In fase di ristrutturazione è stata preservata l’architettonicità originale e adattata alle norme anti-sismiche e di sostenibilità ambientale ed energetica, oltre al tradizionale impianto di aria climatizzata, il Palazzo sarà dotato di impianti di cambio aria attraverso sistemi meccanizzati e strumenti per la regolazione dell’umidità interna.

Classificato come struttura nearly Zero Energy Building (nZEB – Edifici ad Energia Quasi Zero) e plastic-free, Palazzo Stella Greco sarà dotato di sale espositive pronte ad accogliere mostre permanenti e temporanee nonché servizi integrati, spazi per eventi, una corte interna immersa nel verde, camere nelle quali soggiornare e ristorazione.

“Ad attendere i nostri futuri ospiti – conclude Pietro Greco -, 7 magnifiche stanze delle quali 3 suite, ricavate nell’antica mansarda del Palazzo e restaurate cercando di conservare al massimo l’autenticità dei materiali. Per esempio, il parquet è stato ricavato dalle travi dell’800 di quercia rossa del precedente tetto e solaio, e ogni stanza avrà un tema che richiamerà gli elementi della Natura (acqua, cielo, terra, fuoco ecc.). Parola d’ordine: cura del dettaglio”. (ndr: immagine di repertorio)

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