Praga, dalla movida all’arte

di Monia Ruggieri 28 marzo 2012 11:57

In ceco Praha, la capitale della Cecoslovacchia è situata su entrambe le sponde della Moldava. Sorta in posizione strategica all’incrocio di due grandi vie di comunicazione, Praga nacque come città industriale nei primi anni del XIX secolo, grazie alle botteghe artigianali legate alla produzione di beni di lusso per la nobiltà boema. Oggi è una delle mete più richieste, specialmente dai giovani sempre alla ricerca del divertimento. Infatti Praga è famosa soprattutto per la sua mondana vita notturna, così accesa e sensuale. Discoteche, bar e night club sono presenti in ogni angolo della città. Praga non è soltanto questo: è anche una città ricca di arte, cultura e bellezze architettoniche.

Da vedere:

Cattedrale di San Vito, è il più importante monumento dell’architettura tardogotica della Cecoslovacchia: la costruzione venne avviata nel 1344 da Carlo IV . I lavori furono affidati prima a Mathieu d’Arras e successivamente a Peter Parler di Gmund. La cattedrale, benché ormai completamente determinata nelle strutture, non fu completata nel secolo XIV e il cantiere, riaperto a diverse riprese nei secoli XVI, XVII, XIX, non fu chiuso definitivamente se non nel 1929.

Il Museo Nazionale, fondato nel 1818 e divenuto il centro promotore della cultura scientifica nazionale ceca, allora espulsa dalla germanizzata università di Praga, è oggi uno dei maggiori del genere in Europa, con le sue tredici sezioni dedicate alla storia e alla natura della Cecoslovacchia e la sua biblioteca con oltre un milione e duecentomila volumi tra manoscritti e libri e oltre un milione e cinquecentomila documenti. Notevole è anche la collezione numismatica, comprendente monete e medaglie dall’antichità all’età moderna.

Galleria Nazionale, resa pubblica nel 1885, che ebbe origine dalla collezione privata cinquecentesca di Rodolfo II, ospita una collezione di arte ceca dal XIV secolo al XV, che costituisce la più completa documentazione esistente dell’arte gotica nazionale. Inoltre all’interno sono esposte anche opere fiamminghe, tedesche, olandesi, spagnole e italiane. La pittura moderna è rappresentata soprattutto da opere di impressionisti, come Renoir, Cézanne e Van Gogh.

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