Viaggi aerei, istituito il registro dei passeggeri

Sono serviti 5 anni ma alla fine il via libera è arrivato: il Parlamento europeo ha infatti approvato la regolamentazione del Passenger Name Record (PNR): una banca dati europea dei passeggeri europei.

 

Gli ultimi fatti hanno spinto sull’acceleratore in merito: è necessario impegnarsi in modo forte e deciso contro il terrorismo e questo strumento può essere d’aiuto. La mozione in tal senso è frutto di un accordo bipartisan basato, si sussurra a Bruxelles, sulla ricerca di un forte compromesso trovato solo all’ultimo momento. Quel che rimane certo è che il PNR raccoglierà le informazioni fornite dai passeggeri alle compagnie aeree nel momento in cui effettuano il check in.
Parliamo quindi delle generalità ma anche i contatti, gli itinerari di viaggio, informazioni sui bagagli ed i dati relativi al pagamento dei voli. Ogni Stato Europeo dovrà creare la propria PIU o Passenger Information Unit. Sui voli charter di base nazionale la raccolta dati sarà volontaria mentre essa sarà obbligatoria per quelli internazionali. Ovviamente sarà tutelata la privacy dei viaggiatori: la direttiva europee sottolinea che devono essere vietate dagli stati membri dell’Unione Europea trattamenti che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, la religione, l’appartenenza a sindacati, lo stato di salute o l’orientamento sessuale dei passeggeri.

I dati devono essere quindi raccolti ma utilizzati solo allo scopo di proteggere l’Europa ed i voli da attacchi terroristici perpetrati utilizzando questo mezzo di locomozione. Uno degli obiettivi è quello infatti di riuscire a bloccare i malintenzionati ancor prima che riescano ad entrare nei paesi che intendono colpire.

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