Viaggi, in vacanza con il prestito

Sono tanti, tantissimi i viaggiatori che quest'anno hanno chiesto un prestito per regalarsi una vacanza

di Monia Ruggieri 2 giugno 2013 13:46

Quasi un italiano su due resta a casa in questa estate 2013. Niente vacanze, dunque, a causa della crisi che sta divorando portafogli e conti in banca. E molti saranno quelli che partiranno chiedendo un prestito. Infatti le cosiddette ferie a rate sono in continua crescita, soprattutto in procinto dell’estate: ad oggi, basti pensare che le richieste per finanziare le proprie vacanze sono cresciute del 13%.

Questi dati saltano fuori da un’indagine condotta dal sito comparatore Facile.it, con la collaborazione del sito Prestiti.it, che hanno voluto fotografare un’Italia, la nostra, che nonostante la crisi, non vuole rinunciare ad una vacanza, seppur breve, per godersi le ferie. Ogni vacanza, poi, verrà ripagata nel giro di tre anni e mezzo, con mini rate: vista la crisi economica  si sceglie, infatti, di rateizzare le spese e le cedoline del prestito con importi mensili abbastanza bassi, quindi da circa 139 euro circa.

Ma chi si indebita per partire? Questa indagine ha anche sviluppato una sorta di identikit di chi chiede il finanziamento proprio per regalarsi una vacanza. Si tratterebbe di un uomo, 38enne, dipendente di un’azienda privata, almeno per quanto riguarda il 65% delle richieste in questo senso. E’ la Lombardia la regione d’Italia nella quale vengono chiesti più prestiti destinati a questa finalità, basti pensare che il 20,1% dei preventivi è compilato in Lombardia. A Milano l’importo medio richiesto è di 6.300 euro suddiviso in 45 mensilità; mentre a Roma l’importo medio richiesto per le vacanze è di  3.450 euro, debito che viene saldato solitamente in 37 mensilità, con una rata mensile quindi di 120 euro.

Queste le parole in merito dell’esperto  Lorenzo Bacca, responsabile Business unit prestiti dei due broker online:

“Il dato emerso dall’analisi non va interpretato in maniera negativa: anche in Italia il ricorso al credito al consumo sta diventando un’abitudine slegata dall’acquisto di beni fisici e dilatare la spesa può essere un modo per non fare rinunce, e concedersi anche una vacanza ogni tanto”.

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