Viaggiare in aereo con la baby sitter

Viaggiare in aereo con i bambini? Ecco la soluzione

di Monia Ruggieri 6 Novembre 2012 11:34

Specialmente se i bambini sono piccoli e non sono abituati a viaggiare, affrontare diverse ore su un aereo potrebbe essere stancante, sia per i genitori che per i bambini stessi. Sono tante, infatti, quelle famiglie che rinunciano a viaggiare e prendere l’aereo proprio per non portare con loro i propri pargoli. Anche a voi vi sembra impossibile gestire una situazione del genere, tra urla, capricci e pianti dei vostri piccoli? Sappiate che non siete i soli! Infatti un recente sondaggio del sito TripAdvisor effettuato su un campione di 9.000 passeggeri, ha evidenziato che il comportamento più odiato a bordo di una aereo è proprio l’eccesso di esuberanza dei bambini, e ben il 20% di essi ha affermato di essere disposto a pagare un biglietto maggiorato purché sia vietato ai bambini salire a bordo dell’aereo. Come rimediare a questo problema?

L’idea geniale è venuta nel 2011 ad una mamma americana, una certa Julie Melnick, la quale ha creato un sito apposito chiamato “Nanny in the Clouds”, il quale cerca di mettere in contatto famiglie che hanno bisogno di una baby sitter e quest’ultime che, per motivi personali, viaggiano sullo stesso volo e quindi possano offrire il loro servizio dietro compenso. Sul sito è possibile reperire tutte le informazioni necessarie, poi i genitori e la baby sitter dovranno mettersi d’accordo in privato. Tra l’altro esiste anche una sorta di abbonamento per le famiglie che viaggiano molto, il quale permette loro di risparmiare e di pagare soltanto 50 dollari all’anno, assicurandosi una baby sitter ad ogni volo.

Ovviamente l’unico problema è che il numero dei voli è impressionante e molto alto, quindi è altamente difficile trovare una baby sitter su ogni volo compiuto da una famiglia che vorrebbe usufruire del servizio. Almeno fino a quando il sito non prenderà quota e verrà visionato da tutto il mondo. Al momento in Italia non è attivo, anche se diverse sono le compagnie aeree che lo hanno adottato: American Airlines, Air France, Lufthansa,  Singapore Airlines, Air India, KLM, British Airways e Virgin.

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