Animal Inside Out e le altre mostre a Londra

Due mostre a Londra di sicuro effetto: "Animal Inside Out" e “Brains: The Mind as Matter”. Da non perdere.

di Monia Ruggieri 16 aprile 2012 15:22

Londra non è soltanto musical: è arte, musica, cultura, intrattenimento e tanto altro. In questo periodo, ad esempio, sono le mostre a farla da padrona e ce ne sono per tutti i gusti. Da quelle classiche in stile storia dell’arte, a quelle che appassionano e fanno discutere come le due mostre che vi proponiamo oggi.

La prima è l‘Animal Inside Out, la mostra di Gunther von Hagens, uno scienziato della Germania, esattamente un anatomapatologo, che aveva già fatto parlare di se recentemente grazie ad una mostra nella quale venivano esposti veri corpi umani nelle pose delle principali opere d’arte, scandalizzando mezzo mondo. Questa volta i protagonisti sono gli animali e vanno in scena all’interno del Natural History Museum di Londra fino al prossimo 16 di settembre.

Hagens stupisce ancora grazie alla tecnica della plastinazione, la quale consiste nell’iniettare dei polimeri di silicone nei corpi, sostituendo così i fluidi (in pratica viene plastificatdo il cadavere), e mantenendo così i colori originali. Ciò consente di mostrare ai curiosi e ai più appassionati come realmente sono fatti gli animali all’interno, tra sistemi nervosi, strutture muscolari e ossee di un centinaio, o poco più, di specie diverse di animali come non sono mai state viste prima. Da vedere: il calamaro gigante, le renne, l’elefante alto 3,5 metri e il cuore di un toro. L’orario della mostra è dalle 10:00 alle 17:50 tutti i giorni della settimana; mentre ogni ultimo venerdì del mese la mostra è aperta fino alle 22:30.

La seconda particolare mostra è  “Brains: The Mind as Matter”, in programma nella Wellcome Collection di Londra, dal 29 marzo al prossimo 17 giugno. Qui il tema principale è il cervello, infatti saranno messi in mostra veri cervelli (o parte di essi) appartenenti a personaggi di varie epoche, partendo dagli antichi cervelli mummificati degli egiziani  fino ad arrivare al cervello di Albert Einstein, probabilmente uno dei meglio riusciti nell’arco di tutta la storia dell’umanità.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti